giovedì 29 marzo 2012

Cose... da uomini!

Adesso vi lamenterete che in questo blog non esiste la par-condicio e bla bla bla. Avete ragione. Ma preferisco parlare e scrivere di cose che conosco e che ho imparato in prima persona: avendo avuto un maschietto, mi sto specializzando nei problemini localizzati a sud dell'ombelico (ma mi dicono, dalla regia, che anche le femminucce ne possono lamentare diversi, anche se in minor misura...).
Dunque, un mesetto fa mi sono accorta che Christian faceva un po' di smorfie e pianto improvviso nel fare pipì. Sospettavo una cistite, così ho raccolto l'urina e sono andata dal pediatra privato per farla analizzare. In pochi secondi ha verificato che non era presente nessun batterio nel campione analizzato e lo stato di salute del bambino era ottimo, così gli ha fatto un'analisi approfondita alle... parti basse. (Non vi dico il pianto, ma ve lo lascio facilmente immaginare..) E in effetti ha riscontrato nel mio piccolo un problema comune a un maschietto su due e abbastanza fastidioso: l'apertura del prepuzio stretta. Niente panico: è una condizione fisiologica che scomparirà spontaneamente nella maggior parte dei casi entro il secondo anno di vita, me nel frattempo si può alleviare il bruciore con una corretta igiene intima abbassando la pelle delicatamente (niente strattoni mi raccomando!) durante il bagnetto e applicando per un mese alcune goccine di cortisonico (noi abbiamo messo il Deflan) localmente su una garzina sterile, con piccole "toccature". Questa terapia si può ripetere al bisogno e su consiglio pediatrico anche più avanti, sempre a cicli di un mese. Nel nostro caso ha funzionato alla grande perché dopo sole due settimane gli è passato il fastidio! 

Ecco alcune altre problematiche tutte al maschile:


  • Testicolo ritenuto: di questa problematica ho sentito parlare spesso durante le ecografie in gravidanza. "Che fortunata signora il testicolo del bambino è già sceso!" disse il dottore all'appuntamento del mio sesto mese. Al che per prima cosa ho realizzato che avrei avuto a che fare con dei testicoli (due, per la precisione) e la cosa mi ha lasciata un po' stranita, e dall'altra parte mi sono chiesta "perché mai non dovrebbe scendere il testicolo di mio figlio?!". In realtà, il ginecologo mi ha poi spiegato, vedendo la mia espressione con occhi trigliati, che si tratta di una condizione molto diffusa: il testicolo può scendere spontaneamente entro i sei mesi del bambino e solo in rari casi occorre intervenire chirurgicamente.
  • Balanite: è un'infezione molto fastidiosa caratterizzata da arrossamento e secrezione giallo/verdastra e si cura come l'apertura del prepuzio stretta.
  • Orchite: è un'infiammazione del testicolo riconoscibile da gonfiore e rossore dell'area interessata. Si cura con terapia antibiotica e antinfiammatoria.
  • Torsione del testicolo: si verifica quando il funicolo che conduce i vasi sanguigni al testicolo si è avvolto su se stesso e questo avviene spesso in seguito a microtraumi o spontaneamente. Quindi in presenza di dolore acuto e forte improvviso rossore e gonfiore occorre fare una corsa al pronto soccorso pediatrico, per intervenire subito chirurgicamente.
Mi raccomando quindi, in presenza di uno o più sintomi in area pannolino, allertate il pediatra che saprà indirizzarvi al meglio e trovare la cura adatta per salvaguardare... i gioielli di famiglia! E, in ogni caso... W LE DONNE!!!!! 

Nessun commento:

Posta un commento